Tecnologia e spiritualità

Possono camminare insieme?

Uno dei cardini della spiritualità di Ignazio di Loyola, fondatore dei gesuiti è la frase: «cercare e trovare Dio in tutte le cose».

La tecnologia è un buon posto per cercare e trovare Dio. Perché? In che senso?

La tecnologia non è una forma di vivere l’illusione del dominio sulle forze della natura in vista di una vita felice. Sarebbe riduttivo considerarla solamente frutto di una volontà di potenza e dominio.

La tecnologia, scrive Benedetto XVI nella Caritas in Veritate, «è un fatto profondamente umano, legato all’autonomia e alla libertà dell’uomo. Nella tecnica si esprime e si conferma la signoria dello spirito sulla materia»

La tecnologia è, dunque, la forza di organizzazione della materia da parte dell’uomo come essere spirituale. Il cristiano, quindi, è chiamato a comprendere la natura profonda, la vocazione stessa della tecnologie digitali in relazione allo vita dello spirito.

Ovviamente la tecnica è ambigua perché la libertà dell’uomo può essere spesa anche per il male, ma proprio questa possibilità mette in luce la sua natura legata al mondo delle possibilità dello spirito.

 

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